Il 18 dicembre 2025, il Consiglio dell'Unione Europea ha ufficialmente adottato una revisione mirata del Regolamento dell'Unione Europea sulla Deforestazione (EUDR), con una decisione storica che ha rimodellato il panorama normativo per l'industria globale della stampa ed editoria: i prodotti stampati, inclusi libri, giornali e immagini stampate, sono formalmente esclusi dall'ambito di applicazione dell'EUDR. Questa esenzione esplicita chiarisce che l'EUDR non si applicherà al settore della stampa, segnando un equilibrio pragmatico tra la protezione ecologica e le particolari realtà operative della stampa e dell'editoria.
In quanto prima regolamentazione obbligatoria al mondo incentrata sulla sostenibilità della catena di approvvigionamento, l'EUDR è stata originariamente progettata per frenare la deforestazione globale regolamentando sette categorie di prodotti principali, tra cui legname, carne bovina, cacao e i loro derivati. I suoi rigorosi requisiti di due diligence impongono agli operatori di rintracciare le fonti dei prodotti per garantire che non provengano da terre deforestate o degradate dopo il 1° gennaio 2020. Tuttavia, il rigore del regolamento ha posto sfide insormontabili per l'industria della stampa, innescando diffuse richieste di chiarimento affinché l'EUDR non coprisse le attività di stampa, spingendo infine l'UE a rivedere e ottimizzare il suo quadro di attuazione con questa esenzione chiave.
La decisione di confermare che l'EUDR non si applica alla stampa e all'editoria è radicata in una valutazione completa dei rischi e nel riconoscimento dell'unicità del settore. I prodotti stampati presentano rischi minimi di deforestazione e la complessa catena di approvvigionamento del settore rende impraticabile la conformità all'EUDR. Un singolo libro con copertina rigida, ad esempio, può utilizzare fino a sei tipi di carta, ciascuno realizzato con pasta di legno proveniente da migliaia di appezzamenti forestali: il tracciamento di tutti i dati di geolocalizzazione per ogni tiratura è logisticamente impraticabile. A differenza del legname grezzo, la carta da stampa subisce molteplici processi e il settore adotta già pratiche sostenibili come la pasta di cellulosa riciclata. Questa esenzione solleva gli operatori dalla presentazione di Dichiarazioni di Due Diligence (DDS) per ogni articolo stampato, un requisito esplicitamente rimosso per il settore ai sensi delle revisioni dell'Allegato I dell'EUDR, evitando gravi interruzioni della catena di approvvigionamento.
La revisione include anche adeguamenti più ampi per alleviare le pressioni di attuazione. La data di entrata in vigore per tutti gli operatori è stata posticipata al 30 dicembre 2026, con un periodo di grazia aggiuntivo di sei mesi per le micro e piccole imprese. Queste misure rispondono alle preoccupazioni degli Stati membri e delle parti interessate in merito alle lacune nella preparazione dei sistemi informatici e della capacità amministrativa, preservando al contempo l'obiettivo principale dell'EUDR di combattere la deforestazione.
La conferma che l'EUDR non si applica alla stampa è stata ampiamente celebrata dagli editori e stampatori europei, che la considerano una correzione di buon senso a un onere normativo inadeguato. Consente al settore di continuare gli sforzi di sostenibilità volontaria senza essere distratto da richieste di conformità all'EUDR impraticabili. Tuttavia, alcuni produttori di carta si oppongono allo standard diviso, cercando una copertura normativa coerente. La Commissione europea deve condurre una revisione entro il 30 aprile 2026 per valutare l'impatto dell'esenzione, ma l'attuale revisione stabilisce fermamente che le attività di stampa ed editoria rientrano al di fuori della competenza dell'EUDR.
Questa revisione sottolinea la governance ambientale flessibile dell'UE, dimostrando che le politiche efficaci devono allinearsi con le realtà industriali. Per l'industria globale della stampa ed editoria, la chiarezza che l'EUDR non è applicabile alle loro operazioni fornisce la tanto attesa stabilità politica. Ribadisce che la sostenibilità nella stampa si baserà su iniziative volontarie del settore piuttosto che sulla tracciabilità obbligatoria della catena di approvvigionamento dell'EUDR, trovando un equilibrio tra gli obiettivi ecologici e la redditività del settore.